Il primo viaggio in treno di Leonardo lo ricordo benissimo: aveva 15 mesi e siamo andati a Roma. Ero un po’ in ansia, come sempre alla prima volta, e invece si è rivelata una delle scelte più azzeccate. Il treno, con un bambino piccolo, ha una marcia in più rispetto all’auto o all’aereo: si è liberi di muoversi, il paesaggio scorre dal finestrino e i tempi morti si gestiscono molto meglio. Ti racconto com’è andata e i consigli pratici che mi sarebbe piaciuto avere prima di partire
La cosa che ho amato di più è la libertà. Su un treno non sei legata al sedile: puoi alzarti quando vuoi, fare due passi lungo il corridoio quando il bambino si annoia, andare in bagno senza aspettare il momento giusto e dare da mangiare e da bere con calma. Per un piccolo, come Leonardo, che non ama stare fermo, poter cambiare posizione e scenario è oro. In più il finestrino è uno spettacolo gratuito: Leo passava minuti interi a guardare fuori, ipnotizzato. Sui treni ad alta velocità ci sono anche il bar, il wi-fi e spazi comodi, che rendono tutto più semplice.
Cosa portare in treno con un bambino piccolo
Il bello del treno è che puoi portare comodamente ciò che ti serve, a portata di mano. Nella nostra borsa da viaggio non mancano mai:
- La fascia o il marsupio, comodissimi per gli spostamenti in stazione e per farlo addormentare.
- Una copertina o una felpa, perché l’aria condizionata a bordo può essere fredda.
- Pannolini e salviette in abbondanza, sempre più del previsto, più un cambio completo.
- Ciuccio di scorta, bavaglini e qualche snack adatto alla sua età.
- L’oggetto del cuore e un paio di giochi piccoli e silenziosi.
- Se usi il biberon, latte già dosato e un termos di acqua calda, così lo prepari in un attimo.
Un’informazione utile: il passeggino in genere viaggia senza costi aggiuntivi, purché sia chiuso e riposto come un qualsiasi bagaglio.
Quanto costa viaggiare in treno con i bambini?
Qui c’è un’altra buona notizia: il treno spesso conviene. In genere, sui treni nazionali, i bambini fino a 4 anni non pagano se viaggiano in braccio, senza occupare un posto. Se invece vuoi un sedile dedicato anche per loro, di solito sono previste riduzioni dedicate ai più piccoli e ai ragazzi. Le condizioni cambiano da compagnia a compagnia e da offerta a offerta, quindi il consiglio è sempre lo stesso: confronta le tariffe e verifica le regole aggiornate prima di acquistare.
Alta velocità o regionale?
Se viaggi con un bambino piccolo, quando puoi scegli i treni ad alta velocità o a lunga percorrenza: hanno posti assegnati, in genere un fasciatoio in almeno una toilette, più spazio e maggiore puntualità. I regionali sono più spartani, spesso senza posti numerati né fasciatoio: vanno benissimo per tratte brevi, ma per un viaggio lungo con un neonato il comfort in più dei treni “full optional” fa davvero la differenza.
La nostra scelta: la business class
Ti confesso una cosa che forse ti farà sorridere: pur essendo un viaggio di appena tre ore, abbiamo prenotato la business class. E lo rifarei. Con un bambino di 9 mesi, avere più spazio, sedili più larghi e una carrozza in genere più tranquilla ha fatto la differenza tra un viaggio sereno e uno da equilibristi. Con i piccoli lo spazio non è un lusso, è comfort vero: più posto per gestire il cambio al volo, per farlo dormire in braccio, per non sentirsi addosso lo sguardo di tutti al primo capriccio. Se puoi, e se trovi una buona offerta, è un piccolo investimento che ripaga in serenità.
Qualche consiglio pratico
- Prenota in anticipo, così scegli i posti migliori (magari vicino al finestrino) e trovi le tariffe più convenienti.
- Viaggia negli orari del pisolino, se puoi: un bimbo che dorme è un viaggio in discesa.
- Sali con calma, sfruttando i tempi ampi di sosta in stazione, senza la corsa dell’ultimo minuto.
- Punta sul finestrino: per i bambini è intrattenimento assicurato.
Domande Frequenti
Non ci sono limiti particolari: si può viaggiare anche con un neonato di pochi mesi. L’importante è organizzarsi con l’occorrente (fascia, cambio, copertina per l’aria condizionata) e, per i viaggi lunghi, scegliere treni comodi con posti assegnati.
In genere, sui treni nazionali, i bambini fino a 4 anni viaggiano gratis se stanno in braccio. Se occupano un posto, di solito sono previste riduzioni. Le condizioni variano per compagnia e tariffa, quindi conviene verificare.
Se trovi una buona offerta, sì: più spazio e una carrozza più tranquilla rendono il viaggio molto più sereno con un bambino piccolo, anche su tratte brevi. Per noi, sui tre ore fino a Roma, è valsa la pena.
Fascia o marsupio, una copertina contro l’aria condizionata, pannolini e salviette abbondanti, un cambio, ciuccio di scorta, bavaglini, snack, l’oggetto del cuore e, se serve, biberon con latte dosato e un termos di acqua calda.