La mia migliore amica vive a Maiorca da anni, e ogni volta che vado a trovarla mi fa lo stesso favore: mi tiene alla larga dai villaggioni e dalle zone-festa e mi porta nella sua isola, quella vera. Quella fatta di borghi di pietra in montagna, calette dove vanno i del posto e paesi di pescatori dove la vita scorre lenta.
Se cerchi una Maiorca con bambini diversa dalle solite spiagge affollate, ecco i posti meno turistici e vicino al mare che lei consiglia sempre, con qualche dritta onesta su cosa aspettarti con i più piccoli.
Una premessa da insider: evita le zone come Magaluf, Palma Nova ed El Arenal. Sono rumorose, costruite per il turismo di massa e non hanno nulla a che fare con l’isola reale (né con una vacanza in famiglia).
Valldemossa (e la sua caletta nascosta)
Valldemossa è il borgo da cartolina della Serra de Tramuntana: case in pietra, vicoli fioriti, l’aria fresca della montagna e la celebre Certosa dove Chopin e George Sand passarono un inverno. È perfetta per le ore meno calde, da girare con calma anche col passeggino nelle parti pianeggianti.
Tip da insider: scendendo una stretta strada a tornanti si arriva al Port de Valldemossa, una minuscola cala di ciottoli con un paio di ristoranti e un mare trasparente, lontanissima dalla folla. Per il bagno con bimbi molto piccoli serve attenzione (ciottoli e acqua che si fa presto profonda), ma per una giornata diversa e autentica vale il viaggio.
Deià e Cala Deià
A pochi chilometri, Deià è il villaggio degli artisti, arroccato tra gli ulivi e il mare. Una passeggiata tra le sue stradine vale già il giro.
Tip da insider: dal paese una camminata porta a Cala Deià, una piccola insenatura di sassi incorniciata dalle rocce, con due chiringuiti amati dai locali. È scenografica più che comoda, quindi mettila in conto come avventura, non come spiaggia da ombrellone.
Banyalbufar e Port des Canonge
Banyalbufar è un paesino di terrazzamenti a picco sul mare, sulla costa ovest, dove di turisti se ne vedono pochi. Qui si respira la Maiorca contadina e tranquilla.
Tip da insider: scendi a Port des Canonge, un assopito borgo di pescatori con una caletta di ciottoli e acqua calma. È uno di quei posti dove non c’è niente da fare se non fare il bagno, mangiare pesce e guardare i bambini giocare. Esattamente quello che serve.
Cala Tuent: la quiete accanto a Sa Calobra
Tutti corrono a Sa Calobra, la cala più fotografata dell’isola, e infatti d’estate è presa d’assalto. La mossa da insider è fermarsi poco prima a Cala Tuent, una baia molto più tranquilla incastonata nella Tramuntana, con un mare splendido e una frazione di gente.
Tip da insider: la strada per arrivarci è una serie di tornanti spettacolari ma impegnativi. Se qualcuno in famiglia soffre il mal d’auto, tieni un sacchetto a portata di mano.
Portocolom: la Maiorca dei pescatori
Sulla costa est, lontano dalle urbanizzazioni turistiche vicine, Portocolom è uno dei porti naturali più grandi dell’isola e ha conservato l’anima di paese di mare: barche colorate, case basse, un faro e ritmi lenti.
Tip da insider: per il mare con i bambini è perfetta la vicina Cala Marçal, sabbiosa e con fondale dolce. Per i piccoli è una delle scelte più comode di questa parte dell’isola.
Sant Elm e l’isola di Sa Dragonera
All’estremità ovest, Sant Elm è un villaggio tranquillo affacciato su Sa Dragonera, un isolotto-riserva naturale a forma di drago. Spiaggia piccola e raccolta, atmosfera rilassata.
Tip da insider: dal porticciolo parte un breve traghetto per Sa Dragonera. Per i bambini più grandicelli, avvistare lucertole giganti e fare una mini-escursione nella riserva è un’avventura che ricordano.
Bonus: Sóller e il treno d’epoca
Se cerchi un classico che però resta autentico, prendi a Palma il treno di legno del 1912 per Sóller, attraversando la Tramuntana, e da lì il tram fino a Port de Sóller. Il porto ha una baia riparata e tranquilla, tra le più adatte ai bambini piccoli, e il viaggio in treno e tram è di per sé un’attrazione che li entusiasma molto.
Consigli pratici da chi ci vive
- Quando andare: tarda primavera (maggio-giugno) e inizio autunno (settembre) sono l’ideale con i bambini: mare caldo, meno folla, temperature gentili.
- L’auto è fondamentale: i posti belli e meno turistici si raggiungono solo in macchina, e in Tramuntana le strade sono panoramiche ma piene di curve.
- Porta il marsupio e non solo il passeggino: molte calette autentiche hanno ciottoli, scalette o sentieri: con un bimbo piccolo il marsupio salva la giornata.
- Per i più piccoli scegli le baie riparate. Le cale della costa ovest sono spettacolari ma spesso sassose e con acqua profonda: per i bagni dei piccolissimi punta su baie sabbiose e calme come Port de Sóller, Cala Marçal o le lunghe spiagge della Badia d’Alcúdia.
- Sole con criterio: ombra nelle ore centrali e attenzione agli errori più comuni con il sole.
- In valigia e in volo: trovi la mia checklist di cosa portare in viaggio con bambini e la guida su come gestire un volo con un bambino.
Domande Frequenti
Per il mare comodo e sicuro, la Badia d’Alcúdia (nord) ha lunghe spiagge sabbiose e fondali bassi. Per un’esperienza più autentica e tranquilla, la costa ovest e i borghi della Tramuntana, scegliendo però baie riparate per i bagni dei più piccoli.
Maggio, giugno e settembre: mare già piacevole, meno affollamento e caldo più sopportabile rispetto a luglio e agosto.
Port de Valldemossa, Port des Canonge, Cala Tuent, Portocolom e Sant Elm sono tra le mete più autentiche e a due passi dal mare, lontane dalle grandi urbanizzazioni.
Sì, soprattutto se vuoi scoprire i borghi e le cale meno battute: il trasporto pubblico non arriva ovunque e l’auto dà la libertà giusta per una famiglia.