Ritorno alla routine dopo le vacanze: come riabituare i bambini  

di The Modern Mamas Aggiornato al 14 Luglio 2026 ⏱ 3 min di lettura
Ritorno alla routine dopo le vacanze: come riabituare i bambini  

Finiscono le vacanze e arriva il momento più temuto: rimettere in piedi la routine. Dopo settimane di nanne saltate, cene tardi e giornate senza orari, tornare ai ritmi di nido e scuola può sembrare un’impresa. Con Leonardo ho imparato che il segreto non è la disciplina ferrea, ma la gradualità: qualche giorno di preparazione vale più di mille prediche.

Comincia prima, poco alla volta

L’errore più comune è aspettare l’ultimo momento. Meglio iniziare sette o dieci giorni prima, spostando gli orari un pezzetto alla volta: anticipa la nanna di quindici minuti ogni due o tre giorni, e sposta di conseguenza sveglia e pasti, così il cambio non sarà brusco e il corpo si adatterà senza scossoni. La sera è la chiave di tutto: reintroduci gradualmente i rituali che avevate prima delle vacanze, il bagnetto, il pigiama, una storia, le luci basse. Sono gesti prevedibili che segnalano al bambino che la giornata sta finendo, e funzionano molto meglio di qualsiasi ordine. Ricordati di spegnere gli schermi almeno un’ora prima di dormire, perché la luce blu ritarda l’addormentamento e rende tutto più difficile. Lo stesso vale per i pasti: in vacanza si mangia a orari elastici, ma nei giorni prima del rientro conviene tornare a orari regolari, con la colazione che riprende il suo posto e la merenda del pomeriggio al momento giusto.

Preparalo, senza caricarlo d’ansia

I bambini vivono meglio i cambiamenti se sanno cosa aspettarsi. Parla del rientro con tono positivo e concreto: gli amici che rivedrà, le maestre, i giochi del nido, e se hai una foto dell’anno scorso tirala fuori. Evita di caricare il momento di ansia, anche la tua, perché la percepiscono subito. Coinvolgerlo aiuta tantissimo: scegliere insieme lo zaino, controllare i vestiti, preparare la borsa del nido. Sentirsi parte dei preparativi trasforma un cambiamento subito in un cambiamento condiviso.

Metti in conto qualche giorno storto  

Nei primi giorni può capitare di tutto: pianti al risveglio, capricci, un ritorno alla richiesta di coccole, magari qualche risveglio notturno. È una reazione comprensibile a un cambiamento, e passa con la costanza e la calma, senza pretendere che sia tutto perfetto dal primo giorno. Un ultimo consiglio da mamma a mamma: prepara anche te stessa. Rimetti in ordine il calendario, riprendi gradualmente i tuoi ritmi e concediti di non essere iper-efficiente dalla prima settimana. Se sei serena tu, il rientro di tutta la famiglia diventa più leggero.

Domande Frequenti

Quanto tempo prima iniziare a riabituare i bambini alla routine?

In genere una settimana o dieci giorni prima del rientro, spostando gli orari di nanna, sveglia e pasti poco alla volta, così il cambiamento non è brusco.

Come rimettere a posto gli orari della nanna dopo le vacanze?

Anticipando l’ora di andare a letto di quindici minuti ogni due o tre giorni, recuperando i rituali serali (bagnetto, storia, luci basse) e spegnendo gli schermi almeno un’ora prima di dormire.

È comune che i bambini facciano i capricci al rientro?

Nei primi giorni possono comparire pianti, richieste di coccole o risvegli notturni. È una reazione comprensibile al cambiamento, che si attenua con la costanza e la calma degli adulti.

Come preparare un bambino al ritorno al nido o a scuola?

Raccontandogli cosa lo aspetta con tono positivo (amici, maestre, giochi), coinvolgendolo nei preparativi e ripristinando gradualmente gli orari nei giorni precedenti.

The Modern Mamas
Scritto da The Modern Mamas

Senior SEO Manager e Mamma di Leonardo

Sono Francesca, mamma di Leonardo e professionista della SEO da più di dieci anni. Il mio lavoro è capire le domande che le persone digitano ogni giorno e rispondere con contenuti chiari e affidabili. Con The Modern Mamas faccio la stessa cosa, ma sul tema che mi tocca più da vicino: la maternità. Niente promesse irrealistiche né perfezione da vetrina, solo informazioni verificate, esperienze reali e qualche consiglio testato sul campo (spesso su Leonardo). Perché crescere un figlio è già abbastanza complicato senza il rumore di fondo.