Quando aspetti un bambino, la lista dei pensieri si allunga: la cameretta, la valigia per l’ospedale e, se in casa c’è un cane, anche lui. Perché per il nostro amico a quattro zampe l’arrivo di un neonato è un piccolo terremoto: cambiano gli odori, i rumori, gli spazi e, soprattutto, le attenzioni. La buona notizia è che con qualche mese di preparazione, e un po’ di buon senso, la convivenza parte con il piede giusto.
Da noi è successo il contrario: Emma, la nostra maltipoo, è arrivata quando Leonardo c’era già. Ma proprio per questo so quanto conta preparare il terreno, invece di improvvisare.
Cosa fare durante la gravidanza
Il momento migliore per lavorarci è prima della nascita, con calma:
- Fai un controllo dal veterinario. Vaccinazioni in regola, sverminazione e prevenzione di pulci e zecche sono la base per una convivenza serena.
- Sistema le regole di base. Se il cane salta addosso, tira al guinzaglio o sale ovunque, è il momento di lavorarci, non quando avrai un neonato in braccio.
- Cambia le abitudini in anticipo. Se dovranno cambiare gli orari delle passeggiate o della pappa, o se una stanza diventerà off limits, introduci le novità adesso: così il cambiamento non verrà associato al bambino.
- Abitualo ai nuovi rumori e odori. Fai sentire il pianto di un neonato a volume basso, monta per tempo culla, sdraietta e passeggino e lascia che li annusi con calma, e usa già le creme e i prodotti che userai sul bambino, così l’odore diventa familiare.
- Crea il suo rifugio. Uno spazio tutto suo, tranquillo, dove nessuno lo disturba: sarà prezioso nei giorni intensi.
- Non riempirlo di coccole extra “finché siamo in due”. Sembra dolce, ma poi il calo di attenzioni sarà più brusco. Meglio abituarlo per tempo a momenti in cui l’attenzione non è tutta per lui.
Le presentazioni: il grande giorno
- Anticipa l’odore. Un body o una copertina usata dal bambino, portati a casa dall’ospedale prima del vostro rientro, gli permettono di conoscerlo in anticipo.
- Saluta prima lui. Al rientro, entra in casa e dedicagli un momento senza il bambino in braccio: sarà euforico, ed è meglio che scarichi l’entusiasmo prima.
- Presentazioni calme. Poi, con tranquillità, lascia che annusi il piccolo da vicino, senza forzare e senza sgridare, meglio se al guinzaglio e con un secondo adulto presente.
- Associa il bambino a cose belle. Coccole, premi e parole gentili quando il neonato è nella stanza: deve imparare che con lui arrivano cose positive, non solo divieti.
Nei mesi successivi
- Non lasciarli mai soli insieme, nemmeno per un istante e nemmeno se il tuo cane è dolcissimo. È la regola numero uno, senza eccezioni.
- Mantieni la sua routine. Passeggiate, pappa e gioco: la prevedibilità lo rassicura e riduce lo stress.
- Riservagli momenti tutti suoi, anche brevi. Bastano dieci minuti di attenzione esclusiva per fargli sentire che c’è ancora posto per lui.
- Cura l’igiene. Ciotole lontane dalle zone del bambino, mani lavate, e via via che il piccolo cresce, niente leccate sul viso e nessun accesso ai giochi.
- Osserva i segnali. Se si nasconde, brontola, si irrigidisce o cambia abitudini, sta dicendo che è in difficoltà: non punirlo, ma dagli spazio e chiedi consiglio.
Quando chiedere aiuto
Se il tuo cane mostra segnali di stress marcato, aggressività o comportamenti insoliti, non aspettare: rivolgiti al veterinario o a un educatore cinofilo. Prima si interviene, più è facile sistemare le cose, e non è un fallimento: è prendersi cura di tutta la famiglia, quella a due e quella a quattro zampe.
Domande Frequenti
Iniziando in gravidanza: controllo dal veterinario, regole di base, abituarlo per tempo ai nuovi rumori, odori e oggetti del bambino, e cambiare in anticipo le abitudini che dovranno cambiare, così non le assocerà all’arrivo del piccolo.
Portando a casa in anticipo un indumento con l’odore del bambino, salutando prima il cane al rientro dall’ospedale e poi lasciando che annusi il piccolo con calma, meglio se al guinzaglio e con un altro adulto presente.
No, mai, nemmeno per un istante e nemmeno se è un cane docile. La sorveglianza costante di un adulto è la regola di sicurezza fondamentale.